5.6.05

Le riflessioni di Mario Rotta sulla nostra community (per dirla alla Colombo, 'naccomunity...)

Marzia ha fatto una presentazione sulle possibili dinamiche della CdP molto evocativa, proponendo suggestioni sulle figure di angeli, arcangeli e demoni per stimolare le attività collaborative e di scambio della CdP.
Mario (che su angeli e demoni si diverte sempre :-) ci propone un modello: le diadi collaborative inanellate, magari fatte proprio di angeli e demoni, andando a sfruttare i legami che si creano e già ci sono in comunità numerose ed estese come la nostra.

Altra riflessione (poi gli appunti completi in piattaforma): Rotta propone il modello delle tribù primitive, fondate su tre elementi chiave:
- azioni (comuni, finalizzate ad un obiettivo)
- riti (condivisi, negoziati e individualizzati)
- forma di leadership (democrazia, assembleale, ruolo di mentore... anche qui, condivisa e negoziata... leadership come regole del gioco condivisi).

... vale anche solo dirsi che ci si vuole bene, che si condividono obiettivi e interessi comuni: già questo è buono, alcuni elementi faranno solo questo, ma ciò non produce azione.


riflessione che scaturisce dall'ultima battuta in aula di Mario:
come fu il sirtaki il ballo dell'edizione delle Tornaie, collettivo e di cementificazione, in questa sessione ci siamo lanciati nel tango: diadi collaborative e alternate di angeli (... donne? :-) e demoni (ehm... donne? :-) per assicurare il perseguimento degli obiettivi e delle azioni collettive.

è un'idea: e dopo questi appunti sparsi mentre Mario sta ancora parlando, ci accingiamo all'alba delle 13, ad ascoltare Maurizio...

ah, anche oggi giornata campale...

eli

1 Comments:

Blogger Marzia Barella said...

E' un modello, quello delle tribù primitive preso a riferimento da Mario Rotta, che ci invita fortemente a riflettere.

E' quanto mai necessario individuare una forma di lavoro, scegliendo dei meccanismi strutturati di leadership e determinando quali azioni perseguire per rafforzare e far crescere la nostra comunità.

Il blog è già un territorio su cui dare forme e rituali ed è legato all'azione.
Proprio su questo strumento si è poi spostata la riflessione di Mario, che ha proposto una diversa e più completa strutturazione di questo "diario di bordo".

Il resto, quanto prima, sugli appunti in piattaforma! ;-)

Marzia

7:48 AM  

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